Dalle assemblee forti segnali di disagio 

Nel mese di novembre, fino ai primi di dicembre, si sono svolte nell’Area Torino, Piemonte Nord e Valle d’Aosta delle assemblee per confrontarsi con i colleghi. Si è  trattato di un momento molto importante e costruttivo in cui le Organizzazioni sindacali hanno manifestato la loro preoccupazione per il momento non particolarmente positivo che stiamo attraversando: la crisi economica, le banche che vogliono alzare gli utili abbassando i costi (cioè i nostri stipendi, o quelli dei colleghi che verranno), i problemi di organico accentuati dalle uscite per “esodo” di fine anno, la mancata conferma dei tempi determinati e varie altre cose.

Nel volantino unitario di Area uscito il 9 dicembre abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione: in mancanza di assunzioni in numero adeguato ci attiveremo con tutte le iniziative necessarie, comprese quelle vertenziali.

Ma il confronto assembleare, oltre a costituire un insostituibile momento in cui i Sindacati espongono la situazione ai lavoratori, sono anche un importante momento in cui i colleghi possono esprimere le loro perplessità e il loro disagio. In questo senso non ci stancheremo mai di esortarvi a partecipare attivamente e numerosi a questi momenti, in quanto costituiscono un mezzo insostituibile di confronto diretto, neanche lontanamente paragonabile a e mail, siti internet e quant’altro.

Anche in questa “tornata” assembleare, infatti,  abbiamo avuto conferma di questa nostra convinzione.

In quasi tutte le assemblee (tranne alcune pochissime eccezioni, dove anche per qualche mancanza nostra non vi è stato un dibattito sereno e costruttivo e anzi sono emerse anche alcune incomprensioni) si è potuto discutere costruttivamente anche del nostro quotidiano lavorativo. Ne è emersa, come evidenziavamo da tempo anche nei nostri volantini, una situazione non proprio idilliaca come quella che spesso viene presentata nelle conferenze e nelle interviste ai giornali, da parte dei nostri manager.

La “semplificazione” tanto sbandierata nelle dichiarazioni ufficiali cozza contro un labirinto di circolari, manuali e guide scritte in modo illeggibile. Praticamente ovunque abbiamo sentito lamentele in questo senso. Inoltre mancano spesso punti di riferimento chiari ed affidabili a fronte di innumerevoli riferimenti telefonici e di posta elettronica solitamente poco utili.

Poi c’è la questione “risorse”: a fronte di una grande attenzione teorica (dichiarazioni ufficiali, “progetto fiducia”, ecc.), stiamo assistendo ad un graduale “impoverimento” della funzione di gestione del personale. L’ufficio preposto di Area si trova con personale numericamente esiguo a doversi fare carico delle esigenze di tantissimi colleghi e di innumerevoli compiti amministrativi (lo “snellimento” delle strutture di Area ha significato anche questo). E la valorizzazione del personale tanto declamata all’esterno?

Se a tutto ciò aggiungiamo le disfunzioni, i ritardi e le “incomprensioni” di cui come colleghi siamo oggetto quotidiano il panorama può dirsi quasi completo.

Questi argomenti purtroppo non costituiscono una novità, ne abbiamo già parlato e scritto in passato; la vera novità sta nella fonte: questa volta non riportiamo le dichiarazioni polemiche di qualche sindacalista estremista, ma gli interventi fatti in assemblea direttamente dai lavoratori bancari (cassieri, direttori, consulenti, ecc.).

Questo ci ha fatto ulteriormente riflettere come Organizzazioni sindacali, convincendoci ancora di più che la strada di segnalare, denunciare e protestare deve continuare ad essere percorsa perché è giusta e necessaria, ma anche perché corrisponde alle richieste dei colleghi.

Però dovrebbe far riflettere anche l’azienda. In un lavoro come il nostro, la soddisfazione del cliente dipende molto anche da quel di più che il collega ci mette se è soddisfatto del proprio lavoro e della propria azienda. Ma se il livello di consenso di cui gode l’azienda fra i lavoratori è quello che è emerso in queste assemblee, credo che non potremo che aspettarci tempi duri per tutti.

 Giacomo Sturniolo

[Per commenti all'articolo: tasso@fisac.net]

Giacomo Sturniolo
Autore di questo articolo, è uno dei coordinatori FISAC dell'Area Torino e Provincia Intesa-SanPaolo,
e si occupa di Sicurezza
per la Segreteria FISAC del Piemonte.
Per contattarlo: fisac.sturniolo@cgiltorino.it
 

 

 

 

Tasso - ver.3.0 n.03 - dicembre 2009 - FISAC/CGIL ISP Liguria Piemonte Val d'Aosta - archivio - credits