Storia di Orlo 

La storia che segue ha per protagonista un gatto di razza europeo di nome Orlo.

Orlo e’ di colore bianco-nero a chiazze, con un dolce sguardo da “cane bastonato!”ed e’ un piccolo batuffolo di pelo che nonostante la ancora giovane età ha vissuto periodi davvero sfortunati.

Dopo aver passato i primi anni della sua vita in una comoda poltrona nella casa di una padroncina molto premurosa che gli voleva un mondo di bene e lo trattava e lo coccolava come se fosse l’unico gatto al mondo, ad un certo punto durante un rigido inverno, il ns. piccolo viene dirottato in un gattile, in quanto la padroncina ha dovuto lasciare la casa per motivi familiari (la mamma si era gravemente ammalata) e non poteva più accudire il piccolo micetto.

Ma dopo appena alcune settimane Orlo, indomito spirito libero, e’ scappato dal rifugio e dopo aver girovagato per settimane senza meta, arriva nei pressi di Piazza Sabotino.  Dopo essersi barcamenato per parecchi mesi grazie al cibo che qualche animo gentile gli lanciava dai balconi, un giorno accade l’incredibile: una giovane donna, Cla, mentre si accinge ad andare al lavoro, si trova a passare proprio nella via dove il nostro gatto, sta disperatamente miagolando dalla fame.

La donna resta impressionata dal miagolio forte e continuo, ma soprattutto resta affascinata dallo sguardo del micione.

Orlo e’ in un momento veramente difficile è ridotto allo stremo delle forze, senza cibo da giorni, ormai randagio e spelacchiato, e non si fida più degli umani ma gli splendidi occhi verde smeraldo,  e, soprattutto, la dolcezza con cui la donna si avvicina a Orlo e lo accarezza, trasmettono al suo piccolo cuore sensazioni meravigliose e gli lasciano un’immagine così dolce e tenera, che per la prima volta da quando era scappato dal gattile, reagisce alla carezza facendo le fusa e marcando le gambe della donna, come se fosse suo territorio.

Cla resta immobile per alcuni istanti e dopo essersi inginocchiata, continua ad accarezzare Orlo che contraccambia con uno sguardo che le riempie il cuore di gioia.

Da quel giorno e per diversi mesi, la donna si incontra con il nostro eroe gatto, e poco alla volta tra i due si instaura un rapporto di reciproca dolcezza e sensibilità, tant’e’ che la donna non manca di portare ad Orlo, succulente scatolette di tonno e topolini di pezza per farlo giocare.

Una mattina Orlo si trova sempre accucciato, vicino alla cesta che Cla gli aveva portato per ripararsi dal freddo, in attesa dell’arrivo della sua salvatrice , ma purtroppo passano le ore e Cla non arriva.

Le ore diventano giorni, il tempo passa e Cla purtroppo continua a non tornare e poco alla volta riprende la sua vita da gatto randagio fatta di piccole elemosine e del buon cuore di qualche passante..

All’improvviso, dopo circa due mesi, una mattina, come per incanto, Cla fa capolino dall’angolo della via e si ripresenta al suo amato gattone, con una splendida scatoletta di tonno!!!

Cla così racconta al suo dolce gatto che lei voleva adottarlo e portarlo con se a casa, ma il marito, un despota che le ha sempre imposto qualsiasi decisione e che egoisticamente l’ha sempre trattata solo per i suoi comodi senza mai regalarle un pensiero gentile o un gesto affettuoso, una  volta proposta la cosa, si era inviperito ed aveva posto un divieto assoluto alla realizzazione del suo progetto.

Per contro Cla, intimorita dalla paura di quell’uomo, non aveva avuto il coraggio di far felice il suo cuore, e per non continuare a stare male, aveva preferito non farsi più vedere per tutto questo tempo.

Ma proprio quando una cosa si fa solo con la testa e non con il cuore, i  giorni di lontananza dal suo gatto, le avevano lasciato grandi rimorsi, e ogni sera il dolce sguardo di Orlo e la sua tenerezza  facevano sempre capolino prima di ogni buonanotte, turbando il  suo sonno.

Cla si era resa conto di non poter fare a meno del suo tenero gattone ed era ricomparsa per non lasciarlo più...

Ma soprattutto si era ripromessa di combattere il divieto di suo marito e di riuscire a portare Orlo a casa.

Ogni giorno coccole, fusa, e tutto il brutto della storia sembra ormai dimenticato dal nostro eroe a quattro zampe, anche se gli incontri tra di loro diventano sempre più sporadici, anche perché Cla nel frattempo aveva cambiato lavoro.

Ma nelle occasioni in cui i due possono stare insieme si capisce che la loro storia e’ Favola, che l’affetto che prova Cla per Orlo e la dolcezza con cui Orlo contraccambia,sono quanto di più meraviglioso possa esistere tra una donna ed un animale.

Orlo così comincia ad immaginarsi la sua vita accanto alla sua Cla, acciambellato sulle sue gambe, mentre lei gli gratta il pancino e lui fa le fusa, addormentato sul cuscino della sua padroncina o sotto le coperte o accanto ad un accogliente e caloroso termosifone o mentre lei le lancia i suoi giochi preferiti e lui premuroso corre a riportarglielo, proprio come il perfetto “cane da riporto”!

I giorni continuano a passare ma alle splendide parole di Clara che fanno sognare il nostro micione, non seguono i fatti, anche se Orlo sogna il momento di vivere sotto un tetto accanto alla sua amica bipede.

Una mattina Cla arriva con una splendida cesta di vimini nuova di zecca, con sopra un altrettanto morbido cuscino e lo dona come regalo al suo dolce gatto, ma quando i due si lasciano per l’ennesima volta, lo sguardo di Cla lascia trasparire una lacrima, e la sua ultima carezza sembra così forte da lasciare l’impronta sul cuore di Orlo, che resta dubbioso e pensieroso ma saluta con la solita felicità la sua padroncina.

Cla lo prende ancora una volta tra le sue braccia, lo stringe al suo petto, e gli regala un bacione di quelli che lasciano il segno.

E’ il sei di agosto, ma da quel giorno, la Cla non si e’ più vista, lasciando il suo amato gattone “solo come un cane…”!

Ed. Orlo, carattere di ferro, indomito combattente, da quel giorno ha sofferto molto, perché credeva nei sogni ed invece si e’ scontrato per l’ennesima volta con la cruda realtà degli uomini.

Ma tornerà a sognare perché lui vive dei sogni, quei sogni che purtroppo nella sua vita, gli hanno regalato finora più dolori che gioie.

E come ogni favola che si rispetti, la morale potrebbe essere:

“ gli animali vivono di istinto, con il cuore, ma soprattutto amano con il cuore, e vivono per il loro padrone, ma sono gli umani che spesso (non sempre fortunatamente…) non considerano l’amore e l’affetto di un animale come la base per vivere una vita serena e felice, ma solo il modo per evadere dalla loro vita che sempre più spesso regala loro solo dolori, perché

IL CUORE E’ LA DIMORA DEI SOGNI COSI’ COME IL CERVELLO E’ LA LORO TOMBA!!

Orlando Lentini

[Per commenti all'articolo: tasso@fisac.net]

Orlando Lentini
Autore di questo articolo, è uno degli
RSA FISAC di Torino.
Per contattarlo:  orlando.lentini@intesasanpaolo.com
 

 

 

 

 

Tasso ver.3.0 n.05 - novembre 2010 - FISAC/CGIL ISP Liguria Piemonte Val d'Aosta - archivio - credits